I 400 anni del Collegio di Carcare

 

 

 400 anni del Collegio di Carcare

… un po’ memoria. 

1^ parte: scritto l’ 8 giugno 2021.

Quest’anno ricorre il 400° del Collegio di Carcare fondato da Giuseppe Calasanzio, una strabiliante storia della formazione e istruzione gratuita della gioventù locale e con ospiti provenienti da ogni parte d’Italia. Gli ex allievi delle Scuole Pie -dei Poveri- sempre hanno ricordato le molte decine di insegnanti, gli Scolopi, che seguendo le regole Calasanziane, hanno dedicato la loro vita all’istruzione e formazione della gioventù, senza discriminazione di ceto, razza e credo.
Un anniversario straordinario per tutte le scuole carcaresi di ogni ordine e grado che dopo 400 anni sono ancora presenti, seppure in edifici staccati, in quel perimetro originario di circa 800 metri, una “città studi”.

L’istruzione elementare durante il Regno d’Italia, anche se già pubblica, si era avvalsa ancora di alcuni insegnanti Scolopi fino agli anni quaranta del novecento. Le scuole medie maschili e femminili ed il ginnasio-liceo classico fino al 1962 gestite dai padri Scolopi, nell’ottobre dello stesso anno sono passati alla scuola statale, inizialmente con Preside unico l’ottimo Professor Danilo Aita, proveniente dal Liceo Chiabrera di Savona.

400 anni del Collegio di Carcare

… un po’ di memoria. 

Il Ginnasio-Liceo Classico venne intitolato a San Giuseppe Calasanzio, ampliandosi poi al liceo Scientifico ed infine al Liceo Linguistico, oggi accoglie oltre 500 allievi. Le mie scuole medie furono intitolate a Goffredo Mameli che entrò in questo edificio in varie occasioni che vedremo.
Furono i fratelli Castellani all’inizio del 1600 i promotori e finanziatori del progetto di costruire al loro paese natio, Carcare, una struttura per dare la possibilità a tutti i ragazzi della zona di formarsi e studiare gratuitamente fino alla soglia dell’università.
Questi illustri fratelli carcaresi: Bernardino, Giovanni Maria e Gian Andrea che rivestivano importanti incarichi in Vaticano erano rimasti affascinati dall’educatore catalano Giuseppe Calasanzio, un prete spagnolo, che in quegli anni fondò a Roma le Scuole Pie. Un progetto allora rivoluzionario: le prime scuole popolari e gratuite d’Europa gestite dal nuovo ordine dei frati delle Scuole Pie, gli Scolopi, preparati per dedicarsi con la massima diligenza all’educazione e istruzione dei giovani, senza discriminazioni religiose o altro, l’unica richiesta era applicarsi con disciplina ed impegno ed avrebbero potuto studiare gratuitamente fino all’accesso all’università La Sapienza.
Il Calasanzio aderì alla proposta dei fratelli Castellani: fondare, dopo Roma e la vicina Frascati, una scuola a Carcare, un piccolo comune che contava appena 700 abitanti immerso fra le colline dell’entroterra ligure. Quasi al centro dell’allora villaggio, in un terreno paludoso, fu progettata quella che oggi definiremmo una “città studi”.

Il nuovo convento – istituto calasanziano – era formato dalla cappella intitolata a Sant’Antonio Abate, dalle celle dei frati, dalle aule scolastiche e dalle camere per i convittori, i figli volenterosi di benestanti liguri e non solo. Le rette pagate dai convittori erano destinate al funzionamento di tutto il collegio, le derrate alimentari erano in gran parte prodotte nei terreni attigui coltivati dagli stessi frati, l’intero ambito conventuale era circondato da un muro e da allora questo plesso per la popolazione è individuato con il toponimo: “il Collegio”.
L’intuizione ed il progetto furono certamente agevolati da quel preciso momento storico per motivi diplomatici e militari. Infatti il marchesato dei Del Carretto del Finale fu venduto il 16 maggio 1598 dal marchese Sforza Andrea del Carretto al regno di Spagna che necessitava di un passaggio per raggiungere dal mare Mediterraneo i suoi possedimenti, estesi da Cairo Montenotte fino alle Fiandre. La cessione fu concordata nel castello di Carcare ed il notaio che stilò l’atto di compromesso fu il papà dei fratelli Castellani, Serafino.
Il regno di Spagna prendeva formale possesso del marchesato il 5 maggio 1602.

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