L’altro ieri 3 luglio una visita inaspettata ci ha animato la giornata.
Ieri mattina recatomi in cucina ho trovato un pò di disordine erano cadute a terra le scatole delle medicine per l’assunzione mattutina che alla sera avevo lasciato in ordine ed una bottiglia vuota dell’acqua.
La portafinestra era aperta ma la zanzariera era chiusa. Sono uscito pensieroso … quando sono rientrato alle otto mia moglie mi ha fatto notare che nel paniere della frutta c’erano due albicocche “valleggine” mature in parte mangiate, erano intatte le altre come anche le pesche e altro, non vi erano evidenti resti organici a terra o sui pensili.
Abbiamo spostato sul terrazzo quello che era più gestibile, messa al sicuro anche la frutta. Chiusa la porta della cucina abbiamo lasciato aperta la portafinestra disseminando alcune esche: formaggio, le albicocche già assaggiate e pezzetti di biscotto per capire chi era l’intruso al terzo piano: un volatile, un roditore o chissà chi.
La mattinata ci ha impegnato in casa e fuori, il pensiero era unico!
Abbiamo pranzato in sala accedendo dalla portafinestra del terrazzo, quando sono andato a prendere la frutta pronta lasciata sul tavolo, la sorpresa: un batuffolo peloso marroncino, un muso buffo, grandi occhi e le orecchiette particolari, una voluminosa coda, si stava pappando un’altra “valleggina” lavata da poco.
I miei occhi erano più sgranati dei suoi, lui con la coda voluminosa di peli che gli è servita da paracadute è volato a terra infilandosi sotto le basi e gli elettrodomestici incassati.
Ho capito che era un nocciolino moscardino un piccolo roditore che si nutre di nocciole, noci, pinoli e frutta, la sua forza sono le dita prensili che gli permettono arrampicate audaci e la coda che può funzionare da paracadute per ammortizzare i lanci tra i rami ed a terra come succede per gli scoiattoli ed i ghiri. La sua minuscola corporatura, 10 cm più 6 di coda può avergli permesso di forzare la zanzariera alla base che poi è ritornata al suo posto.
Alcune considerazioni, il palazzo di quattro piani non ha sottotetti, ricovero di ghiri, ma ha il tetto a terrazza, non ho mai visto ghiri in zona e neppure nocciolini ma possono esserci nei giardini circostanti con piante di cedri, pini, abeti, araucaria, roveri … che producono pinoli, ghiande e altro, sono prede per lo più dei volatili notturni: assioli, civette e allocchi.
Individuato chi era, era indispensabile farlo ritornare al suo ambiente, la casa non va bene per lui e per noi, prediligono i cavi elettrici con evidenti rischi per tutti.
Abbiamo chiesto nel palazzo se a qualcuno era eventualmente fuggito il protagonista della nostra giornata, le risposte sono state negative.
Abbiamo passato il primo pomeriggio a fare ginnastica alla ricerca sotto i mobili, tutto silenzio, già loro sono animaletti notturni e di giorno dormono, a mezzogiorno il profumo delle valleggine lo ha attirato e portato fino a farsi individuare, forse la sua fortuna: noi eravamo esausti, cosa fare?
Il nostro primogenito aveva svolto il servizio militare volontario nei Vigili del fuoco e sapevamo di interventi fatti per esigenze strane, poteva valer la pena chiedere di salvare il nocciolino o avere indicazioni di aiuto?
Una telefonata al 115 e appena hanno potuto sono arrivati, gentili e preparati per l’intervento specifico: trappola, reti, guantoni ecc. Hanno spostato gli elettrodomestici e lo hanno costretto ad uscire ed a salire sulla portafinestra. Accovacciato là sopra guardava con quegli occhi supplichevoli, peccato non aver scattato una foto, di lassù dominava ed avrà scelto di fidarsi: non si è lanciato giù, è stato agguantato delicatamente tra le mani sicure di un giovane pompiere, tutti emozionati, è stato introdotto in un contenitore adeguatamente areato per essere liberato nel suo ambiente, come poi è avvenuto, non vicino perché dopo la grandinata alla sera non si sente più il gracchiare di rane e rospi, si sono spostati o peggio, ma il chiù degli assioli e lo squìt delle civette segnalano la loro caccia tutta la notte.
A molti sarà successo di trovare un pennacchio peloso marroncino sono i resti dei nocciolini cacciati, si tratta della coda pelosa non gradita dallo stomaco del predatore.
Un grazie alla squadra di Pompieri intervenuti che in quel momento non avevano emergenze più pressanti ed hanno tolto l’emergenza a due, non più giovani, amanti della natura.
Lunga vita al nocciolino che ha rischiato per avere apprezzato fin troppo la fragranza delle albicocche valleggine mature!
Resta l’enigma di come è arrivato al terzo piano.
La foto è presa dal web.
