di Luigi Bertino
Buongiorno amici,
qui ricordiamo l’azione degli Scolopi della Provincia Ligure e dei loro discepoli, nel periodo dal 1840 fino al 1861, prezioso contributo per l’unità della nostra Madrepatria.
Gli scolopi tendevano a formare giovani colti e preparati nel campo umanistico e scientifico destinati a rinnovare la chiesa e la società con l’attenzione ardita al Giansenismo. Padre D. Casati, autore del testo “Il Collegio di Carcare – Personalità e didattica dell’istituzione scolopica nell’Ottocento” Grifl, Cairo Montenotte ottobre 2007 riporta a pag.27 scriveva: “cercavano di vivere fino in fondo Vangelo lottando perché venissero accolti politicamente e sanciti dalle leggi quegli ideali di libertà, fraternità ed eguaglianza; nella stessa pagina riporta il pensiero di E. Codignola, carteggi di Giansenisti liguri, le Monnier Firenze, vol I pag. 157 “li caratterizzano di fronte alla generazione precedente una maggiore indifferenza verso i problemi, diremo così, tecnici della teologia tradizionale, un più acceso giacobinismo evangelico, in politica un’avversione a qualsiasi forma di governo assolutissimamente e paterno”.
Ancora nella stessa pagina il pensiero di E. Villa, Genova letterata e giacobina, la Quercia edizioni Genova:
“Erano ferventi repubblicani, e lo trasmisero ai loro allievi” e così concluse l’autore: ” qualche anno più tardi, il verbo politico mazziniano troverà un terreno pronto ad accoglierlo. La Liguria ne era l’antesignana.
Io aggiungo Carcare è stata la “culla” qui sono stati i personaggi protagonisti, docenti e discepoli


- per la prima pubblicazione de “il centenario 1746 – 1747” la storia di Balilla riferito alle celebrazioni del centenario dei fatti accaduti in occasione della rivolta di Portoria,
- per Il Canto degli Italiani con l’incipit Evviva l’Italia”. In quel contesto non vi era un festival di Canzoni o competizione di inni, esisteva la Marcia Reale, la composizione era una “accademia” didattica, saggio poetico musicabile destinato ai Liguri e a tutti gli italiani ancora divisi in sette stati per celebrare il ricordo della rivolta della città di Genova contro gli austro-tedeschi nel 1746 a Portoria.
- per gli Scolopi scienziati promotori con altri dell’8 Congresso degli scienziati internazionali a Genova nel centenario della rivolta di Portoria.
- per la realizzazione e presentazione del “Dono Nazionale” 1847, scelta di prose e poesie di esultanza e gratitudine per le riforme accordatura S.M. Carlo Alberto re di Sardegna.
Parlerò degli attori dei singoli eventi.
Molti amici locali possono avere nelle biblioteche private due libri che parlano ampiamente del Collegio di Carcare: - Un Collegio nelle Langhe,
Storia delle Scuole Pie di Carcare di Vittoriana Sardo Derapalino
Sabateĺli editore Savona 1972. - Il Collegio di Carcare
Personalità e didattica dell’istituzione scolopica nell’Ottocento
di Padre Damiano Casati
Grifl Cairo Montenotte 2007 - Ha vissuto a Carcare per stare vicino al nipote studente nel collegio degli Scolopi Anton Giulio Barrili anche lui allievi delle Scuole Pie a Savona.
Barrili garibaldino, scrittore e politico, coevo di alcuni protagonisti, ha curato la pubblicazione degli scritti editi ed inediti di Goffredo Mameli pubblicati con proemio, note e appendici …
Genova, Società Ligure di storia patria. 1902. Si trova in rete.
Alla prossima.